Il giudice di pace costa
By Daniele Salvini on Wednesday 24 February 2010, 18:00 - storie - Permalink
Dal 1 gennaio 2010 ogni ricorso presso il Giudice di Pace di Milano costa come minimo 38 euro non rimborsabili. 8 di marca da bollo e 30 di contributo da versare all'agenzia delle entrate. Il contributo di 30 euro vale per procedimenti di opposizione a sanzione amministrativa fino a 1100 euro. Se il valore del procedimento è superiore a 110 euro, il contributo sale a 70 euro.
| valore del procedimento | contributo unificato | marca da bollo |
| fino a 1100 | 30 | 8 |
| da 1100 a 5200 | 70 | 8 |
| da 5200 a 26000 | 170 | 8 |
| valore indeterminato | 170 | 8 |
Mi sembra che questo equivalga a un deterrente, un tentativo di scoraggiare
i ricorsi. Visto che i Giudici di Pace lavorano a cottimo, non sono certo loro
a protestare nel caso ricevano tante/troppe pratiche. La soluzione trovata di
chiedere un contributo per limitare i ricorsi, invece che assumere più
personale o rivedere le norme sanzionatorie forse numericamente eccessive,
equivale invece a dichiarare che i ricorsi sono malvisti e crea una frattura
tra il cittadino e l'istituzione, frattura che la figura del Giudice di pace
esiste per sanare/semplificare.
Oltretutto le sanzioni come quelle per ecopass sono perlopiù rilevate da
telecamere di sorveglianza, dunque diventa semplice per l'entità sanzionatrice
assegnarle a raffica, quando nel caso di errore meccanico, ottiene comunque un
guadagno sotto forma di contributo
.
Infine mi pare che il contributo obbligatorio in denaro equivalga a una
distinzione classista tra il cittadino che può permettersi di sollevare una
questione di principio ricorrendo verso una sanzione ingiusta contro quello che
preferirà pagare piuttosto che perdere due giorni di lavoro (uno per presentare
il ricorso ed uno per presentarsi davanti al giudice), avendo comunque da
pagare una somma di 38 euro in totale. E per le multe inferiori ai 38 euro? in
quel caso ricorrere è solamente una questione di principio. Non mi sembra
giusto.
