Dal 1 gennaio 2010 ogni ricorso presso il Giudice di Pace di Milano costa come minimo 38 euro non rimborsabili. 8 di marca da bollo e 30 di contributo da versare all'agenzia delle entrate. Il contributo di 30 euro vale per procedimenti di opposizione a sanzione amministrativa fino a 1100 euro. Se il valore del procedimento è superiore a 110 euro, il contributo sale a 70 euro.

valore del procedimento contributo unificato marca da bollo
fino a 1100 30 8
da 1100 a 5200 70 8
da 5200 a 26000 170 8
valore indeterminato 170 8

Mi sembra che questo equivalga a un deterrente, un tentativo di scoraggiare i ricorsi. Visto che i Giudici di Pace lavorano a cottimo, non sono certo loro a protestare nel caso ricevano tante/troppe pratiche. La soluzione trovata di chiedere un contributo per limitare i ricorsi, invece che assumere più personale o rivedere le norme sanzionatorie forse numericamente eccessive, equivale invece a dichiarare che i ricorsi sono malvisti e crea una frattura tra il cittadino e l'istituzione, frattura che la figura del Giudice di pace esiste per sanare/semplificare.
Oltretutto le sanzioni come quelle per ecopass sono perlopiù rilevate da telecamere di sorveglianza, dunque diventa semplice per l'entità sanzionatrice assegnarle a raffica, quando nel caso di errore meccanico, ottiene comunque un guadagno sotto forma di contributo.
Infine mi pare che il contributo obbligatorio in denaro equivalga a una distinzione classista tra il cittadino che può permettersi di sollevare una questione di principio ricorrendo verso una sanzione ingiusta contro quello che preferirà pagare piuttosto che perdere due giorni di lavoro (uno per presentare il ricorso ed uno per presentarsi davanti al giudice), avendo comunque da pagare una somma di 38 euro in totale. E per le multe inferiori ai 38 euro? in quel caso ricorrere è solamente una questione di principio. Non mi sembra giusto.