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Tag - apple

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Wednesday 27 January 2010

Apple security update e Tor smette di funzionare

Il security Update di gennaio 2010 della Apple per 10.6 ha rotto Tor, che non funziona più. Il problema sta nella patch di Openssl che rifiuta alcune connessioni a meno che non gli vengano chieste con gentilezza, cosa che Tor non prevedeva di fare. Soluzioni possibili:
- Installare openssl con Macport o Fink e compilarci contro Tor
- Installare questa versione alpha di Tor-Vidalia che A. Lewman ha fatto apposta stamane.

Saturday 14 November 2009

Grub _non_ va nella MBR

Triboot Macbook Intel with Mac OS X, Linux, Windows (Italian Howto)

Ho fatto una tripla partizione del disco rigido di un Macbook Intel 2,1 per far girare Macosx 10.6, WIndows Xp e Debian 5.03. Il vero motivo di tutto ciò potrà sembrare futile ai più: giocare a Grim Fandango. Chi l'ha giocato sa di che parlo, chi non l'ha fatto dovrebbe procurarsi il senso d'astrazione necessario alla comprensione; senza dimenticare un dvd d'installazione Mac OS X 10.6, un cd Windows Xp, un cd Debian oppure Ubuntu e un pò di pazienza.

prima parte: Mac OS X
Avvio il portatile da un dvd d'installazione Macosx 10.6, tenendo premuto il tasto OPT all'avvio, prima di installare il sistema operativo formatto il disco rigido con Disk Utility per ottenere 3 partizioni nel seguente ordine e formato: mac (extended journaled), linux (whatever), windows (fat32).

  • Non lascerò spazi nel nome di nessuna delle tre partizioni che chiamerò: Macintosh_HD, Linux, BOOTCAMP.
  • Consiglio di tenere un minimo di 20GB per ognuna delle partizioni per evitare problemi.
  • Evita di fare più di tre partizioni altrimenti sia Bootcamp che Windows potrebbero rognare.
  • E' importante che la partizione che conterrà Windows sia l'ultima in fondo.

A questo punto procedo coll'installazione (custom per evitare di installate tutte le lingue) di Mac OS X. Giunto alla fine riavvio e aggiorno il sistema e installo i programmi che mi interessano fino a che sono soddisfatto.

seconda parte: Windows
Da Mac, installo Refit che mi servirà d'ora in poi (anche) ad evitare di tenere premuto OPT ad ogni avvio.
Nota che non ho utilizzato Bootcamp per partizionare il disco rigido ma l'ho partizionato prima, dunque non userò Bootcamp se non per i driver di Windows come vedremo tra poco.
Inserisco il disco d'avvio di Win Xp e spengo e riaccendo il computer (quanto basta perché Refit funzioni). Refit all'avvio mi domanda da dove desidero riavviare, scelgo il cd windows e procedo alla lunga installazione di Windows, durante la quale formatto la partizione chiamata BOOTCAMP in quick fat32. Giunto alla fine dell'installazione, riavvio e da Windows inserisco il dvd Macosx 10.6 e lascio che Bootcamp installi i driver per la scheda grafica, bluetooth, scheda wifi, scheda audio, ecc. Ci vogliono diversi minuti ed alla fine tutto funziona. A questo punto tolgo il dvd, riavvio e controllo che sia Mac OS X che Windows Xp siano in buona forma.

terza parte: GNU/Linux
Refit ha preso come default boot Mac OS X, se non sta bene, edita il file /efi/refit/refit.conf
Inserisco il cd Debian e riavvio da questo, scelgo "expert mode", partiziono e formatto la parte di disco che avevo riservato e labellato Linux segnandomi la posizione delle partizioni e vi installo il sistema operativo GNU/Linux.
Arrivato alla fine mi viene chiesto se voglio installare Grub nella MBR, non lo faccio e invece la installo nella partizione che contiene Linux, nel mio caso /dev/sda3.
Attenzione: se install Grub nella MBR ti giochi Windows che non rivedrai al riavvio.

Grub usa un sistema tutto suo per nominare le partizioni, intanto inizia a contare da zero, dunque la partizione numero 3 per Grub sarà la numero 2. Dunque la partizione /dev/sda2 la chiama hd0,1 e quella /dev/sda3 la chiama hd0,2 e così via.

Una volta installato Grub nella partizione Linux e non nella MBR al riavvio refit mostrerà un triboot come nell'immagine sotto.
L'ultimo passo è usare Refit dal menu d'avvio per riordinare le partizioni (seconda icona in basso da sx) incrocia le dita, fai un sospiretto che dura pochi secondi e verifica che oltre l'apparenza ognuno dei sistemi operativi si avvi come deve. Se tutto funziona, congratulazioni! Adesso sí che puoi giocare a Grim Fandango. ;-)

triboot refit

Friday 24 April 2009

ubuntu on macbook

Ho sostituito il disco interno del portatile e avendo dunque più spazio, ho pensato di fare delle partizioni. Inizialmente pensavo di avere Windows per giocare, Macosx per montare con Final Cut e Ubuntu per il resto. Questa era l'idea. Visto che non ho trovato amici intorno che mi passassero una copia di Windows ho pensato che per quello che gioco, va bene anche Frozen-bubble dunque dual-boot.
Il portatile è un Apple Macbook Intel 2,1, il disco nuovo da 500GB è costato 92 Euro, sata 2,5 pollici. Come prima cosa ho fatto un backup su disco esterno USB.
Per sostituire il disco, ho levato la batteria, svitato senza togliere le tre viti (cacciavite philips piccolo) sulla barretta che copre la RAM, tiro fuori la linguetta di plastica che sta sotto all'hard drive e tirandola, estraggo il disco rigido. Svito le quattro viti (cacciavite torks 8) che tengono attaccato il disco al carrello e sostituisco il nuovo disco nel carrello, rimettendo le 4 viti. Rimetto a posto il disco piano piano e rimetto al suo posto la barretta di metallo che copre la RAM cominciando dall'angolo corto (la barretta e' una specie di "L"). Ora riavvito le viti e uso una plastica dura (o le unghie) per infilare bene bene dentro i pezzi di gomma che spuntano. Rimetto batteria e avvio: funziona.
Scelgo di tenere macosx su una piccola partizione per poter usare FCP (userò un disco esterno firewire come scratch), dunque riavvio con un disco di installazione macosx (tenendo premuto il tasto C) e prima di installare il sistema, apro disk utility e formatto il nuovo disco con due partizioni: la prima sono 20GB macosx extended (non journaled perché voglio poter vedere per certo questa partizione da ubuntu), la seconda ossia tutto il resto come free space (unallocated). A questo punto installo il sistema macosx, installo Final Cut, installo refit, spengo e accendo. (si, non ho detto riavvio). Inserisco il disco Ubuntu intrepid 8.10 e installo seguendo le indicazioni, la partizione la farò guided usando il large contiguous free space, installo GRUB senza cambiare il default nella advanced tab, ossia in hd0 (mah). Riavvio il macosx ed edito il file /efi/refit/refit.conf dove decommento legacyfirst in modo che ubuntu sia il defaultOS all'avvio. Pare funzionare tutto, scheda wireless inclusa. Le batterie però vengono scaricate assai in fretta dunque uso powertop per gestire meglio la batteria, il simpatico programma individua cosa sta tampinando il disco e si offre di disattivarlo fino al riavvio. sweet.

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