Rinfrescante e liberatorio il nuovo film di Tarantino, assolutamente immune da
tubercolosi revisoniste, dopo il lupo cattivo Stuntman Mike alle prese colle
sue rosee vittime a gruppi di tre, Quentin continua la sua saga sui grandi
"villan", "cattivo", inventandosi un personaggio complicato, cattivo, colto e
viscido in una grande interpretazione di Christoph Waltz nel ruolo del
comandante delle SS brutale e opportunista che farà una brutta fine. Ricco di
riferimenti cinematografici, storici e feerici, dal prestito di Cenerentola al
giudizio sulla Rifenstahl; Tarantino pare rilevare la fiaccola lasciata da
Spielberg, avendo il suo ultimo Indiana Jones cessato di avere i Nazisti come
nemici naturali. Nella versione originale le variazioni linguistiche e gergali
e i cambi di registro sono assolutamente fondamentali alla narrazione: si parla
francesce, tedesco, inglese ed anche un poco di italiano.
